Contenuto principale

Visual Medien

Attualità

Garante per l'infanzia e l'adolescenza | 09.06.2017 | 10:04

Volontari cercansi: formazione per tutore di profughi minori non accompagnati

Gli interessati possono contattare la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Paula Maria Ladstätter. Parteciperanno a un corso di 6 ore e, con il benestare del Tribunale dei Minori, saranno inseriti in un apposito elenco di tutori.

Nel solo 2016 sono stati 348 i profughi minori non accompagnati giunti in Alto Adige. A livello nazionale, la cifra di 25.800 minori è raddoppiata  rispetto a quella del 2015. I richiedenti asilo hanno bisogno di persone che si prendano cura di loro: a questo scopo, una nuova legge prevede la figura del tutore volontario. La selezione e la formazione degli aspiranti tutori di profughi minori non accompagnati avviene presso la Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Uomini e donne di età maggiore di 25 anni possono contattare la Garante Paula Maria Ladstätter. Ulteriori informazioni sul sito www.garanteinfanzia-adolescenza-bz.org.

I tutori che si ricercano rappresentano legalmente i profughi minori non accompagnati, e assumono una sorta di genitorialità sociale, impegnandosi quali cittadine e cittadini attivi per le esigenze dei richiedenti asilo.

La Garante per l’infanzia e l’adolescenza Paula Maria Ladstätter invita gli interessati a contattare il suo ufficio per partecipare alla formazione per tutore volontario. In seguito al percorso di formazione tramite l’ufficio della Garante, e dopo una valutazione positiva da parte del Tribunale dei Minori, i nomi dei tutori verranno inseriti in una lista, e in caso di bisogno saranno loro assegnati profughi minori non accompagnati.

La nuova figura del tutore volontario ha più funzioni: si impegna per i diritti dei minori e contro le discriminazioni, promuove il benessere psicofisico dei giovani affidatigli, vigila sulle condizioni dell’accoglienza, sull’educazione e l’integrazione, la sicurezza e la tutela del giovane richiedente asilo. Amministra inoltre il denaro del minore.

I futuri tutori opereranno a titolo volontario e gratuitamente. L’accesso a questo ruolo avviene in tre fasi: preselezione, formazione e inserimento nella lista dei tutori volontari; la competenza dell’inserimento spetta al Tribunale dei Minori. La formazione, per un totale di 6 ore, è prevista in lingua tedesca e italiana. Il corso in lingua italiana si terrá l’1 luglio 2017, quello in lingua tedesca l’8 luglio 2017 per un’intera giornata.

I tutori volontari devono avere almeno 25 anni ed essere in possesso dei diritti civili e politici. Devono essere incensurati, non devono avere procedimenti penali in corso, devono disporre liberamente del loro patrimonio, avere una sensibilità genitoriale e non essere stati allontanati da tutoraggio di altro tipo, devono infine disporre di tempo ed energia sufficienti per questa sfida. Obiettivo della nuova legge non è formare professionisti del tutoraggio; dopo la formazione, i volontari avranno sufficienti conoscenze per affrontare il loro nuovo ruolo.

Le candidature devono essere inviate o consegnate a mano alla Garante per l’infanzia e l’adolescenza, anche via pec: kinder-jugendanwalt.garanteinfanzia-adolescenza@pec.prov-bz.org, o via mail: info@garanteinfanzia-adolescenza-bz.org. L’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza si trova a Bolzano, in via Cavour 23/c.

Ulteriori informazioni possono essere richieste tramite l’indirizzo mail info@garanteinfanzia-adolescenza-bz.org, il numero telefonico 0471.946050 o la website www.garanteinfanzia-adolescenza-bz.org.

 

(MC)