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Garante per l'infanzia e l'adolescenza | 28.03.2018 | 09:43

I bambini hanno bisogno di attenzione

Pronta la Relazione annuale della Garante per l’infanzia e l’adolescenza. Consulenze più che raddoppiate rispetto al 2016: tutela dei bambini e degli adolescenti, conflitti famigliari, problemi a scuola, trascuratezza, abuso e mobbing le tematiche principali.

La copertina della Relazione 2017 della Garante per l'infanzia e l'adolescenza.ZoomansichtLa copertina della Relazione 2017 della Garante per l'infanzia e l'adolescenza.

I bambini hanno diritto alla salute, alla protezione, a tempo, attenzione e cura, ma sempre più spesso questi diritti vengono letteralmente calpestati: la violenza sessualizzata, quella fisica e psichica sono in aumento. Nel 2017, le consulenze presso l’ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza (Kija) sono più che raddoppiate, arrivando a quota 2.124, mentre nel 2016 le consulenze erano state 965. Questo è dovuto anche al fatto che a otto anni dalla sua costituzione è stata assunta una terza esperta, il che ha permesso di prendere in carico un maggior numero di casi. Una tematica nuova e importante, nel 2017, è stata la formazione di Tutori volontari per minori non accompagnati: anche questa iniziativa rientra nella Relazione annuale 2017, presentata dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza Paula Maria Ladstätter.

Ecco alcuni dei casi trattati, a titolo di esempio: un giovane proveniente dall’Africa orientale, i cui genitori sono stati uccisi e che non ha altri parenti, che dopo mille peripezie è riuscito a giungere in Alto Adige e ora vive in una struttura; una bambina delle medie, che in classe subisce mobbing, non mangia più e si rifiuta di andare a scuola; una giovane che da tempo non vive più in famiglia ma scopre che i suoi fratelli minori a casa vengono picchiati e umiliati; una madre la cui figlia quattordicenne esce in continuazione e gira con un gruppo di ragazzi più grandi; un padre separato i cui bambini, dopo aver trascorso una settimana con lui, non vogliono tornare dalla madre perché non vanno d’accordo con il suo nuovo partner.

I bambini hanno sempre meno tempo libero a loro disposizione, e lo stress degli adulti si trasmette su di loro, riferisce la Garante per l’infanzia e adolescenza Paula Maria Ladstätter. Ansia da prestazione, pensiero elitario e perfezionismo gravano sempre più sui minori: ciò impedisce di avere momenti di tranquillità e riduce la capacità di concentrazione. Anche i problemi psichici e fisici di genitori e altri familiari influenzano bambini e adolescenti: “La pressione sociale e finanziaria porta alla povertà, a una cattiva alimentazione, a lacune formative e a una mancanza di prospettive”, sostiene Ladstätter.

L’emergenza sociale in Alto Adige è cambiata, prosegue la Garante, ma non è in diminuzione: 2.124 tra consulenze telefoniche, incontri individuali, consulenze via e-mail, WhatsApp e Facebook rappresentano, come detto, il doppio delle richieste rispetto al 2016. Se le collaboratrici dell’Ufficio della Garante nel 2016 hanno elaborato 551 fascicoli, nel 2017 essi sono stati 858. Ciò è dovuto anche al fatto che l’anno scorso è stata assunta a tempo pieno una persona in più, a lungo richiesta: oltre a Paula Maria Ladstätter, presso la Kija lavorano ora Bianca Stelzer (esperta - settore legale e legislativo) e Massimiliano Santi (esperto - settore amministrativo). Come collaboratrice amministrativa vi è Daniela Perucatti. Massimiliano Santi sostituisce Anna Graber, attualmente in maternità.

Al fine di provvedere a soluzioni per il bene dei bambini è necessario comunicare allo stesso livello e trattarsi con rispetto, spiega Paula Maria Ladstätter: si tratta di ascoltare e rispettare le diverse competenze e i modi di vedere di coloro che sono coinvolti, mantenendo sempre al centro dell’attenzione la difficile situazione in cui si trova il minore.

Nel 2017, una delle sfide principali della Kija è stata l’organizzazione di corsi di formazione per Tutori volontari per minori stranieri non accompagnati. In tutto sono state 99 le persone che tra luglio e dicembre hanno dimostrato interesse a partecipare ai corsi proposti: quattro corsi base e tre corsi d’aggiornamento in lingua tedesca e italiana. Al termine della formazione di 17 ore, sono state 26 le persone iscritte nel 2017 nell’elenco dei Tutori volontari presso il Tribunale per i minorenni di Bolzano; a 7 di loro, nel dicembre 2017, è stata assegnata una tutela.

La relazione annuale 2017 può essere ritirata in versione cartacea presso la Kija in via Cavour 23/C a Bolzano, ordinata via telefono al numero 0471.946050 oppure scaricata dall’indirizzo www.garanteinfanzia-adolescenza-bz.org. Per ulteriori domande ed eventuali interviste la Garante e il suo team sono raggiungibili via telefono o WhatsApp (331.1738847), oppure via mail all’indirizzo info@garanteinfanzia-adolescenza-bz.org, o ancora via Facebook (facebook.com/kijagaia).

 


(MC)