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Attualità

Garante per l'infanzia e l'adolescenza | 19.12.2018 | 09:24

Se la pace natalizia è incrinata dai litigi

Paula Maria Ladstätter: “Regalate del tempo a figli e figlie, mettendo da parte – almeno temporaneamente – dissapori e discordie”.

Un matrimonio su tre, in Alto Adige, fallisce, e a separazione divorzio si accompagnano spesso litigi per i figli.  In particolare a Natale, discordie e conflitti si acuiscono, anche perché nessun altro periodo dell’anno è carico di emotività come questo: è così che la festa della famiglia sfocia spesso in lacrime e litigi, e questo ancora di più se i genitori si sono appena separati. La Garante per l’infanzia e l’adolescenza Paula Maria Ladstätter consiglia una temporanea sospensione delle ostilità.

Il periodo natalizio è un periodo di conflitti. Circa un matrimonio su tre in Alto Adige, fallisce: nel 2017 si sono registrate in provincia 618 separazioni e 697 divorzi, che coinvolgono in un terzo dei casi figli e figlie minorenni. “Si tratta di bambini e bambine che si trovano in un caos di sentimenti e in una situazione d’emergenza. I piccoli desiderano trascorrere le feste natalizie con entrambi i genitori, e questo è spesso legato alla speranza che essi si ritrovino e la famiglia torni a vivere sotto lo stesso tetto”, dice Paula Maria Ladstätter. Ma poiché la riappacificazione capita solo raramente, può essere d’aiuto che i genitori si mettano d’accordo in anticipo: se si festeggerà insieme, dove i bambini trascorreranno i giorni festivi, chi farà quale regalo. A questo proposito, bisogna dire che spesso i regali diventano strumento per legare di più a sé il bambino o la bambina.

“I bambini hanno diritto a bei ricordi“, dice Paula Maria Ladstätter. E proprio i bambini che vivono la separazione dei genitori hanno bisogno di particolare attenzione e sostegno. In situazioni particolarmente dolorose può essere importante che i genitori evitino un incontro durante i giorni di festa: “Si impedisce così un surriscaldamento delle emozioni, che può sfociare in litigi o rimproveri reciproci”, dice Paula Maria Ladstätter. In questi casi, la Garante consiglia di chiedere a parenti o amici di accompagnare o ritirare i figli dall’ex coniuge. Lo dice anche l’articolo 9 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, del 1989: “Impedire ai figli il rapporto con l’altro genitore o ritardare l’accompagnamento è un grande peso per i bambini stessi”, conferma la Garante.

Anche in famiglie intatte l’atmosfera natalizia spesso si sgretola: come ben sa la Garante per l’infanzia e l’adolescenza,  speranze e aspettative sono molto alte, e tutti desiderano una festa piena d’armonia e pace, ma proprio le grandi aspettative rendono spesso tesa l’atmosfera e si arriva a litigi, incomprensioni, delusioni e gelosie.

Paula Maria Ladstätter consiglia a tutti i genitori di regalare ai loro figli e alle loro figlie, per Natale, del tempo, senza caricarsi troppo di impegni per i preparativi, e, almeno temporaneamente, di mettere da parte i dissapori.

 

(MC)