Comunicati stampa

20 giugno, Giornata mondiale del rifugiato

Daniela Höller: "Un’occasione importante per ricordare tutti quei bambini, bambine e adolescenti che, per paura di essere perseguitati per la loro razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, si trovano fuori dello Stato di cui possiedono la cittadinanza". L'Ufficio della Garante propone formazione e accompagnamento per tutrici e tutori volontari per minori stranieri non accompagnati.

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Daniela Höller sottolinea l’importanza della figura di tutrici e tutori volontari per minori stranieri non accompagnati, fra cui figurano anche molti rifugiati o richiedenti asilo: “I minori stranieri non accompagnati rappresentano una categoria particolare della nostra società, sono vulnerabili fra i vulnerabili. Tutrici e tutori volontari svolgono un ruolo fondamentale nell’accompagnare questi minori verso l’autonomia”. 

Il 20 giugno 2021 si celebra la Giornata mondiale del rifugiato. Si tratta di un’occasione importante per ricordare tutti quei bambini, bambine e adolescenti che, per paura di essere perseguitati per la loro razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, si trovano fuori dello Stato di cui possiedono la cittadinanza e non possono o, per tale timore, non vogliono domandare la protezione di detto Stato; oppure, essendo apolidi e trovandosi fuori dei loro Stati di domicilio in seguito a tali avvenimenti, non possono o non vogliono ritornarvi. Tale definizione è riportata dalla Convenzione di Ginevra del 1951.

"La legge statale 47 del 7 aprile 2017 ha incaricato i Garanti per l’infanzia e l’adolescenza italiani di selezionare e formare tutrici e tutori volontari per minori stranieri non accompagnati. Tutrici e tutori sono privati cittadini che si fanno carico della rappresentanza dei diritti e degli interessi dei minori stranieri non accompagnati, li accompagnano burocraticamente e moralmente e diventano per loro punti di riferimento", spiega la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Daniela Höller. E prosegue: "Dal momento che riteniamo che tale figura sia centrale per bambine, bambini e adolescenti, abbiamo deciso di diventare per tutrici e tutori un riferimento, occupandoci non soltanto di una formazione continua, organizzando ad esempio corsi d’aggiornamento su temi che non vengono trattati durante il corso base, ma anche di un monitoraggio costante: tutrici e tutori vengono invitati a incontri informali dove assieme possono confrontarsi con riguardo alle tematiche da loro più sentite, possono scambiare impressioni e informazioni con altri tutori e possono far presente, dal loro punto di vista, dove le cose funzionano bene e dove invece c’è bisogno di intervento".

Proprio in riferimento ai corsi d’aggiornamento, venerdì 28 maggio è stato organizzato dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza un approfondimento riguardante aspetti psicologici essenziali per la formazione di tutrici e tutori volontari. Durante il corso, che per sicurezza si è svolto online, sono stati sottolineati molti punti interessanti, dalla motivazione che spinge una persona a diventare tutrice, al ruolo del tutore volontario, alle conseguenze di guerra e violenza, con un focus sul disturbo post traumatico da stress, al contatto e all’instaurazione di una relazione con un minore che soffre di un trauma. Ci si è poi soffermati sulla gestione dei conflitti e sulla tutela personale per evitare che tutrici e tutori volontari soffrano di un sovraffaticamento dato dalla loro funzione e dai loro compiti.

“Siamo sempre alla ricerca di nuovi tutori e tutrici per minori stranieri non accompagnati. Cittadine e cittadini possono volentieri mettersi in contatto con il mio Ufficio per richiedere informazioni al riguardo,” conclude Höller.

Per informazioni sulla tutela volontaria e sulla modalità per diventare tutrici e tutori volontari di minori stranieri non accompagnati non esitate a contattare l’Ufficio della Garante per l’infanzia e l’adolescenza ai numeri 0471 946050 e 331 1738847 o all’indirizzo e-mail info@garanteinfanzia-adolescenza-bz.org. Ci trovate anche su Facebook (@kijagaia) e Instagram (kinder_jugendanwaltschaft_bz). Il nostro ufficio è in via Cavour 23C a Bolzano.

GIA

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