Comunicati stampa
Scuola per tutti - Rafforzare ulteriormente il sostegno individuale
GAIA e l’associazione AEB chiedono una scuola inclusiva, di alta qualità e adeguata ai bisogni di ogni alunna e alunno.
Nel corso del recente incontro tra la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Daniela Höller e la sua collaboratrice Lara Letrari con la presidente dell’associazione AEB (Genitori attivi per l’inclusione delle persone con disabilità APS) Angelika Stampfl, la componente del direttivo e responsabile del gruppo di lavoro Scuola dell’AEB Bernardette Ramoser e la direttrice Esther Degasperi, è stata evidenziata la crescente necessità di personale specializzato per il supporto scolastico (insegnanti di integrazione e collaboratrici/collaboratori all’integrazione), nonché l’importanza di una formazione specifica e della continuità di tali figure professionali. È stato ribadito ancora una volta che, a tal fine, sono particolarmente importanti organici attrattivi e stabili, accompagnati dalla necessaria certezza nella pianificazione, nonché una strategia del personale orientata al lungo periodo.
In base all'art. 23 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, secondo cui bambine, bambini e adolescenti con disabilità hanno diritto a un sostegno speciale, a un’educazione adeguata e a un percorso formativo personalizzato, tutte le alunne e tutti gli alunni devono poter beneficiare, in tutte le istituzioni scolastiche, di un sostegno e di un accompagnamento adeguati ai propri bisogni individuali. Questo è essenziale affinché possano sviluppare al meglio le proprie potenzialità e ricevere una preparazione adeguata alla vita professionale.
“I genitori di bambine e bambini con disabilità lottano spesso fin dalla nascita affinché i loro figli abbiano le stesse opportunità di tutti gli altri. Molte famiglie, dopo anni di impegno costante, sono esauste. La scuola non deve trasformarsi in un’ulteriore battaglia, ma essere un luogo in cui ogni bambina e ogni bambino riceve il sostegno necessario per il proprio sviluppo”, afferma Bernardette Ramoser.
La Garante per l’infanzia e l’adolescenza Höller sottolinea: “Una formazione inclusiva e di qualità e una completa partecipazione sociale possono realizzarsi solo se il sostegno viene garantito in modo adeguato ai bisogni individuali. A tal fine sono necessarie, oltre a risorse sufficienti, un'informazione tempestiva alle famiglie sulle normative vigenti, sulle competenze dei diversi soggetti coinvolti e sulle possibilità di sostegno disponibili, nonché una stretta collaborazione tra tutti gli attori interessati.”
La Garante per l’infanzia e l’adolescenza e l’AEB chiedono che vengano assegnate tutte le ore di insegnanti di integrazione e di collaboratrici e collaboratori all’integrazione definite in base al fabbisogno individuale di sostegno, sulla base delle valutazioni tecniche e professionali effettuate.
La carenza di personale o le difficoltà organizzative non devono mai andare a discapito delle bambine e dei bambini con disabilità. In una sentenza della Corte di Cassazione pubblicata di recente si afferma che “è pertanto l’amministrazione scolastica a dover adattare la propria organizzazione alle esigenze della persona, non viceversa”.
GAIA

